Claudio Di Scalzo: "Cuorduole malnato nuvole rimato", da "Cardiodramma". tecnica mista su carta, cm 10 x 8. LUI: Mi disegno il cuore (per te) fra nuvole petalo sonoro col difetto d’esplodere (per amore) nell’azzurro. Se cade pioggia fine sulla sponda delle tue schiuse labbra, chiami perché torni giù? chiedi perché questa follia fugace del disegno scaglia (pungente) responsabile dello scoppio? Hai paura dell’acqua potrei dirti e il pittore che fa?, galleggia accorato sull’Arno? Sul Lago di Puccini? Sulle lacrime? Meglio la febbrile altezza BUM raggiungerti friabile cracker tenuto in punta di lingua, ricomposto per liquor gusto d’amor combusto. Capriccio, celeste, l’acquarello dove scivolo bello sulla veste. LEI: Al maestro pittore si risponde con l’attesa! Disegno-scrittura, brillante puro prezioso se sale se cade! Regina! a masticarti sbriciolato a inghiottirti liquido a straziarti supremo ricordo azzurro se per gioco dipingi dell’amore il dramma. Racconto m’offri nel silenzio che l’inizio precede della cura, del tenace uscir di tenebra dove ti colgo, anche nell’aere, fior senza stagione. Mio. Quando cuore guarisce ogni malore. (da "Cardiodramma")