| :: Claudio Di Scalzo: Anni Settanta il tardo Surrealismo in foto mi dié mano nell’estetica dei tanti da non saper quanti. Ricordando Breton a Sara Cardellino. |
MI DIÉ MANO NELL’ESTETICA DEI TANTI DA NON SAPER QUANTI. RICORDANDO BRETON A SARA CARDELLINO
(LUGLIO 2026) - 'Ome ò raccontato altrove, a me-mi garba chiacchierà da guanciale a guanciale, e dall’altra parte ci vòle la donna amata. Ò avuto fortuna nella mi’ vita di vive in coppia con donne “chiacchierine”, conversatrici, umoristìe, molto intelligenti. Più di me. Che ò fantasia ma intelligenza poina. Anco perché per l’estetìa moina esser troppo intelligenti seondo-me danneggia. Si rompe della pratìa segnìa la puleggia. Non so se mi spiego Sara, e se non m'intendi, è per il sonno che mi prenne: lo vedi?, poso ir ‘apo canuto sur tu’ seno: lo sbaciucchio ad oci iusi. Prima devo concludere? Concludo crudo. La LIBERTÀ SURREALISTA, che misi per me in pista, era, è, nella su' polpa, il permettere-permettermi ancora, di annà in quarsiasi direzione e di inventà valori-alfabeti-colori-scatti/vari. Valori, in creazione estetica, che hanno significato SOLO PER ME e RELATIVAMENTE A ME. Ieri con altre: oggi con té (Sara). Quindi che nel seondo Novecento, metti a partir dagli anni Settanta, e vieppiù oggi col Webbe, TANTI son addetti ai segni estetici, poesia-letteratura-pittura-arti-fotografia, per il sottoscritto non è mai stato un problema. Primo perché da comunista se tutti scrivono od estetizzano, anco sui mezzi di produzione del capitalismo, è una prassi che prima non c’era: e poi il possibile comunismo sarà che tutti potranno scrivere dipingere fotografare oltre ogni alienazione feticistica-merce. Non ci sarà bisogno di stabilì se quarcosa vale o meno. Merci soltanto nel valor d'uso liberante. Abolito il valore di scambio. Cassata definitivamente ogni gerarchia classe culturale intellettualità. Che la "cosa" sia letteratura arte poesia fotografia non avrà alcuna importanza. Esattamente come nel Medioevo una botte ben costruita valeva un dipinto di Botticelli. Ri-sottolineo che i valori da me creati in spirito-spiritato malnato hanno SIGNIFICATO solo per me. Con te. Del resto me ne INFISCHIO ALTAMENTE. Un artista deve avere uno strumentario, conservare i pochi attrezzi utili, BRETON servì molto a me ventenne e ancora vale: con altri, meno utili, figurati i pensatori italiani poeti che di filosofia non hanno mai saputo un tubo, non mi son incenerito le penne come coi franciosi. E ora bonanotte, Sara. Anche al Tardo surrealismo-mio: se poi non hai sonno per il nervoso che ti dà scoprire un lontano surrealismo di coppia: svegliamo tra qualche ora: per scoprì se oltre alla parola assonnata c’è l’AMOR FOU meglio ancor di più.
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