:: Claudio Di Scalzo: quando Sara Cardellino trova Accio professore demone nel 2009 diciassette anni dopo.


CDS: "Il protocollo del Demonio Accio" - Maggio 2009
a Sara




 


Sara Cardellino su spiaggia tirrenica guardata, gran fica,
da bagnante da aliante da Accio con reflex-sex
teleobiettivo-cannocchiale amante.
Luglio 2009. I.


 

Claudio Di Scalzo

QUANDO SARA CARDELLINO TROVA ACCIO

PROFESSORE DEMONE NEL 2009

DICIASSETTE ANNI DOPO.




Sara Cardellino su spiaggia tirrenica guardata, gran fica,
da aliante da Accio con reflex-sex
teleobiettivo-cannocchiale amante.
Luglio 2009. II





Sara Cardellino su spiaggia tirrenica guardata, gran fica,
da Accio con reflex-sex
teleobiettivo-cannocchiale amante.
Luglio 2009. III






 

Sara Cardellino trova, nella scatola dove nascosi carte e materiale scolastico rapidi disegni lacerti scritti e dattiloscritti, questo autoritratto. Firmato 2009. Scatta l’Indagine. Ahi. Vediamo di non riportarne danni emergendo vecchi panni.

“Accio su questo dipinto del 2009, usasti carta protocollo per compiti, sul retro c’è anche il mese: maggio; in questo mese ci incontrammo; perché posso vederlo adesso? Rispondimi che son quasi preoccupata!

Riassumo per l’Indagatrice dell’INCUBO AMOROSO, a Lucca Comics quest’anno festeggiano il quarantesimo di Dylan Dog, va bene vo oltre; come ci incontrammo casualmente lo sai, l’ho scritto e mai pubblicato su TUA richiesta! Confido sia sciolto il divieto. Non porta “scalogna” rivelare l’Incipit! Poi casomai più scalogna dei 5 anni e 5 mesi separati sai dirmela? Ero a Padova come docente di una quinta valtellinese per festeggiamenti o incontri su GALILEO GALILEI diventato padovano ex in cattedra a Pisa poi ritrovata nella città patarina. Bella coglionata da cannocchiale rovesciato. Non aggiungo altro su noi due. Però parlando con te, essendo bugiardo, ma fino a un certo punto ti dissi che facevo il camionista e a tempo perso, rima, il bancarellista di fumetti e libri usati a Lucca. Un po’ era vero, ho ancora la patente per i camion sempre rinnovata e ancora staziono, episodicamente, nelle bancarelle. Non ti dissi ch’ero insegnante. Tu al telefono insistevi. Davvero Claudio, non usavi ancora il soprannome Accio, sei camionista? Allora ti dissi la verità sur mi’ lavoro; e scelsi su foglio di protocollo di presentarmi DOCENTE DEMONE! Anche un ritratto riuscito mi sembra, per i contrasti mi dipinsi sale e pepe e bianchi capei in basso, anco se li capellavi riccioli sempre tutti neri in quella primavera padovana. Poi mi dissi che ti saresti spaventata, col risultato di perderti che già mi garbavi a pendolo parecchio. Lo nascosi. Oggi passati 17 anni!, caspita, lo ritrovi. Ah questo lo prendi per incorniciarlo nella casa di Venezia? Ehmm. Non è meglio lasciarlo dove l’hai trovato? Va bene piglialo. Però non esporlo nel salotto, per chi lo vede dei tuoi amici e amiche cosa possono pensare!? Non ci faccio una bella figura! Ah tanto sanno che sono un diavolo! Va beh mi rassegno. Diavolo scemo a stare con l’Angelo Veneziano tanto più giovane di me! Annuisci! E ci ridi. Vo a coglie le rape per cucinalle oggi. Chi è testa di rapa collezionista del prof satanico?