| :: Karoline Knabberchen: La Tomba Vuota. Marzo 1984. Da Tellus Annuario "Scritture Celesti. Poesie in cerca di Dio". |
Karoline Knabberchen Limpida e poi brulicante mattinata di primavera, Fabio. Cos’è che somiglia a un’effervescenza? Forse gli adocchiamenti delle statue al Père-Lachaise. Il problema del tempo è da queste presenze risolto in una curiosa nudità dinanzi alla morte. Passeggio indolente. Dai rami del platano, infiocchettato olezzo nauseante, giunge il verso del volatile che pensavo rimasto sui castagni a Zernez, invece sono il suo trofeo anche qui. Ti preoccupa questa speculazione alata sul mio mattino? Questo cimitero è un insieme di quartieri, ora ricchi ora proletari, appaltati al bosco, di più alla foresta, di più alla giungla dove dominano le fioriture selvatiche delle radici in lotta con il dissolvimento. Anche i nomi si cancellano senza più voglia di cercare residua luminosità meridiana. In questa sterminata combriccola dove il grandioso e lo strambo trovano il modo di suscitare contentezza simile all’intimità delle feline feci con i sepolcreti, c’è chi, non ti stupire, si prepara la tomba e non viene ad abitarla.
-Dopo tanti anni immagino sia deceduta, che riposi da qualche altra parte. La cappella dei Martin con la tomba è ancora affidata alle cure dei familiari. -Non ha mai chiesto dov’è finita? -No!, signorina no, assolutamente; sono un semplice custode; sarà scomparsa di sua volontà, corpo più ritrovato; sono eventi misteriosi e funesti.
Sulla lapide, Fabio, c’è scritta questa epigrafe in lettere di bronzo ormai consunte: JE ME SUIS APPROCHÉ À UN MÈTRE DU NÉANT; J'AI PERDU MA JEUNESSE À MARCHER SUR CE MÈTRE
Forse la giovane scomparendo ha scelto un luogo più vasto dove il nulla, infine, liberamente la possegga. Forse passeggera in terra ha vissuto, brevemente, il percorso destinatole nel divenire: verso il mancato tutto. M’allontano, tremante; questa è anche la mia epigrafe; devo fuggirla… ma come?!
"Sono giunta a un metro dal nulla; ho perso la mia giovinezza a percorrere questo metro". Karoline Knabberchen scrive a Fabio Nardi, lei rimasta a Parigi, lui recatosi, nuovamente, in Normandia a scattare fotografie. NOTA 2 “La tomba vuota” compare nel “Canzoniere di Karoline Knabberchen”, Libro quinto: “Viaggio intorno a un volto”, 1984. Pubblicato (in parte) il viaggio olandese belga francese svizzero sull’Annuario Tellus “Scritture Celeste. Poesie in cerca di Dio”, 2003. Inedito resta il viaggio tedesco danese svedese norvegese.
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