:: Claudio Di Scalzo: El Desdichado di GĂ©rard de Nerval |
CDS: "GERARD DE NERVOSAL TENEBRA" - 14.2.2015
A cura di CDS - "San Valentino poetico riassuntino 2015" Dagli egizi al primo novecento. GÉRARD DE NERVAL
(1808-1855)
EL DESDICHADO Je suis le Ténébreux, – le Veuf, – l’Inconsolé, Dans la nuit du Tombeau, Toi qui m’as consolé, Suis-je Amour ou Phébus ?… Lusignan ou Biron ? Et j’ai deux fois vainqueur traversé l’Achéron :
Gerard De Nerval EL DESDICHADO
Tenebroso m’appello mi firmo: senza donna, sconsolato, principe in Aquitania senza torre: l’unica stella è trapassata – e sullo stellato liuto vocalizza il Sole nero marchiando Malinconia. Sotto il cerone, ahia!, d’Abele sanguinante, talvolta trasmetto di Caino l’implacabile rossore.
Gehova! Dal geniaccio tuo l’ultimo vinto, che dalle profondità infernali gridava: era bélus mio avo, ol mi’ babbo Dagone…
M’immersero tre volte nelle acque del Cocito, da solo protessi la mi’ mamma Amalecita, risemino sotto i suoi calcagni i denti dell’antico drago.
Traduzione di Claudio Di Scalzo
NOTA "San Valentino Poetico Riassuntino - Dagli egizi al primo novecento" apparso la prima volta nel 2014, prosegue nel 2015 con altri testi poetici curati da Claudio Di Scalzo |