| :: Claudio Di Scalzo: Facile Surrealismo Zuccherino. Antonia Milk 1977 |
(Giugno 1977). Max Ernst è per me Fest: festa creativa declinata; ma vo al minimo non al max-massimo perché il tardo surrealismo è pericoloso ombreggiato com’è dalla pubblicità-vetrina. Ragiono più o meno così: Ernst usa la fotografia collage unendovi pittura disegno negli anni venti del ‘900; posso dunque pur’io usare la fotografia che richiami colla di parole dove, a caso, vengo cassato come autore. Perché Aragon, altro nume surrealista, afferma che l’arte deve perdere la sua “individualità”, cioè non è più necessario l’AUTORE; il collage lo sentenzia: se usato con immagini parole foto. Ciò è quanto tento con tre foto protagonista ANTONIA MILK: in pose che rimandano ad un FACILE SURREALISMO incollato a parole casuali. Ciò mi sembra adatto proseguo per combattere il FETICISMO alienato della merce arte. Insomma Ernst ed Aragon battono-suonano del Marx dei “Manoscritti Economico-filosofici” (1844) il Gong!
1 PRIMA FOTO MAGNETICA Forma della coscia capolinea cassa schiusa (un po' di Poe?)
2 SECONDA FOTO MAGNETICA Inanella movimento dit’unghie sovra nerofumo novetella tela Malevetcì! Coff coff: Tiempo durcemente lento lucertola estiva: nuda ascosa origine.
3 TERZA FOTO MAGNETICA Ohi specchio mani marmo proclama fauce elegante sul mondo in stanza. Coff coff corpo modella chiede melodia fiamminga: crudità nudità da incollà. |