:: Claudio Di Scalzo: Mallarmé-Händel |
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(A Chiara Catapano)
Mallarmé-Händel
Musica in doppio ritratto
L’autografo della Water music è sconosciuto come la poesia nel bianco di Mallarmé. Evocazione di finzioni striate dai fiati: oboi, corni, flauto a becco, flauti traversi, trombe perché nel notturno l’acqua è immagine che raggira nella sua totalità. Anche la pagina bianca del libro che non c’è del poeta simbolista bianco cigno. Reciprocità nei movimenti, ebbrezza, risonanze orgiastiche nei fagotti e timpani e archi e clavicembali perché squilli il connubio col flusso, satanico o divino?, si chiede Mallarmé, divino sul capo dei Reali e sudditi si risponde Händel; e il Ritratto è doppio. L’oboista tiene un foglietto bianco nel taschino su cui ha trascritto il numero di telefono della clavicembalista. La musica sull’acqua del suo desiderio funziona, è scia all’altezza dello strumento che soffia coerente nell’intento contingente (la musica per strumento a fiato somiglia al respiro sul foglio bianco, arriva a pensare il poeta)... ascoltiamo e guardiamo noi tre: io e Händel e Mallarmé. Nel ritratto sto come cornice sbiancata spuma. Siamo invidiosi dell’oboista ma ciò non ci rattrista. La scia la scia la scia... andante andante andante.
Claudio Di Scalzo
![]() Suite in Fa maggiore - Allegro - Andante - Allegro da capo
da Musica sul'acqua di Georg Friedrich Händel |