| :: Claudio Di Scalzo/Fabio Nardi: Constatazione lapidaria sulla Fotografia ieri e oggi sui telematici poggi. |
LA PHOTOGRAPHIE N'EXISTE TOUT SIMPLEMENT PLUS. JE NE SUIS PAS PHOTOGRAPHE. Semplicemente la fotografia non esiste più. Io non sono fotografo.
Tenterò di dare una minimale sistemazione alle fotografie che rimandano, ieri oggi, al mio indice, eh eh, e medio, mestiere, sull’otturatore, come mi chiede, quasi impone, SARA CARDELLINO, ma sotto la LAPIDE sopra scolpita. Sia come Claudio Di Scalzo, come Accio, come Fabio Nardi. Con l’avvento del web del digitale dei social, come accaduto per la narrativa poesia pittura arti tutte, non esiste più alcun canone di riferimento. Verticale. Soltanto Capitacomunismo orizzontale. Ogni giorno, solo in italiano, migliaia di fotografie, scritture, disegni, pitture. Qualsiasi manuale da NADAR e ATGET in avanti può consegnare i maestri assoluti del genere. Fine ottocento e novecento. Non fo nomi. Di essi in questo momento si compie calco all’infinito e scempio banale. Di ogni genere forma contenuto spazio tempo tecnica. Quando fine anni Sessanta del ‘900 presi a fotografare con la mia KONICA DOMIREX il Canone della fotografia l’avevo ben presente. Ma ciò non toglie che pur’io abbia calcato. E che ogni sforzo sia stato quello di trovare margini di originalità. Anche riflettendo sulla fotografia mestiere e storia d’essa seguendo la Lezione di MULAS e CRESCI negli anni Settanta. Quando l’opera RIZOMA di Gilles Deleuze mi fornì il piano per operare. Mi fermo qui. A settanta anni ricordare troppo la giovinezza può diventare una prova sfocata. |