:: Accio e Cardellino: Commedia rosa con Pancotto Kandinskij e altre astrazioni |
-Accio... ehi Accio... potesti mettere da parte per un attimo i frammenti del passato per Silvae Lo e per me Capei Corti, e pensare al presente? -E cioè ? -Hai visto che ore sono? Mi vuoi dire come pranziamo che il frigorifero è vuoto? -Se ti svegli dopo mezzogiorno con la scusa dell’ora legale, il pranzo finisce male! -Dai... andiamo ad acquistare qualcosa a Pisa! O vuoi andare al ristorante? Mi devo ridurre nella magrezza del 2012? Digiunando!! -Né supermercato né ristorante, Cardellino. Ti preparo nell’arte del ri-uso il “Pancotto Kandinskij con astrazioni”. Quanto alla magrezza androgina ne ho nostalgia per non averti toccata da vicino allora! Ma così in sottoveste con la morbidezza di tredici anni dopo per me è sempre gaudio. -Dio mio dio mio... vado nella doccia non venire a recitare il fauno antico! -Per il Pancotto Kandinskij ci vuole lunga preparazione... -Mi stupirai, Accio, palato e occhi? -Ovvio lo invento oggi per te. Ma poi non venirtene fuori con la battuta, sul mestiere, che invece di scrivere avrei dovuto dipingere; poi invece di pitturare disegnare avrei dovuto fotografare;... che invece della reflex dovevo usare il fornello... perché, giuro, divento realista col formaggio!
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