| :: Claudio Di Scalzo: Riflessione-reflex sul materasso per-me-permaflex con asso. Gennaio 1976/gennaio 2026. Vecchiano cascinale con con Le Grand Meaulnes e Tabucchi e Lotta Continua. |
Claudio Di Scalzo
(GENNAIO 2026, cascinale) - Stando sdraiato nel letto, sul materasso, un Permaflex (sì sì quello di Carosello della mia infanzia), molleggio, direi padroneggio per un attimo, l'autobiografia estetica. Ciò accade, soltanto, se accanto c’è Sara, è il mio asso?; la guida; trasfigurata in baby doll dal medioevo umanesimo di Beatrice o Laura? Tutto, Cardellino, ‘omincia col tuo definirmi, anni fa: “UN EROE DA LIBRO SENZA LIBRO”. Sentendo questo tuo ritratto lo incorniciai. Ti dissi che così completavi il mio libro di riferimento, il più importante della mia vita, “Le Grand Meaulnes” di Alain-Fournier. Perché in queste pagine c’è “l’EROE DA LIBRO” Meaulnes. E fin qui ci siamo. Ma c’è pure l’amata YVONNE persa poi ritrovata poi persa definitivamente perché muore. Questa divenne per me la Letteratura. Che già negli anni Settanta seppi ch’era morta. Così la poesia. Anche se, come oggi sappiamo, dal quotidiano milanese dell’altrieri, che due sicuramente poeti, come Fortini e Zanzotto, gli ultimi poeti? (con Caproni sui livornesi portuali bastioni?) discutevano su quanto sperimentalismo inserire, e fosse concesso ne "La Beltà", talché da pubblicarla. Fortini giudicante a naso storto. Anche Alain-Founier moriva in guerra. Quella del ’14-’18. Moriva la poesia scrittura che avrebbe potuto scrivere. A lato, senza essere incassato o straziato da niuno obice, morivo pur’io, perché LOTTA CONTINUA si sciolse; finiva il mio comunismo militante. Per sempre. Altra cosa tenerlo seco con amor filante parola immagine. Dunque, la somma, che divenne soma ancorché leggera per schiena asinina o cavallina, scegli tu, ragliante o nitrente, criniera o collo in grigiera, fu ch’ero poeta mancato… scrittore mancato… pittore mancato… traduttore mancato… sceneggiatore fumettista mancato fino a fotografo mancato. Anche sposo serio mancato anche amante serio mancato… insomma senza grandangolo o teleobiettivo giusto. Ridi ridi… ma è così! Eroe da Libro senza libro, appunto. Però e qui c’è IL GIOCO, omaggio ad Antonio Tabucchi amico complice in storia biografica molto non letteraria, del ROVESCIO. Senza meritarmelo, ideando personaggi nutriti da reali amori-passioni nel tragico o commedia RAMIFICATO (domani accosto a quanto dico, se le ritrovo, delle foto di rami nella nebbia scattate al Campo della Barra) quanto è MANCATO mi ha SALVATO. Rima benefica. Permettendo si formasse, senza volerla progettarla cercarla realizzarla, un'avventura nei segni più diversi. Quando dagli anni Settanta in avanti la letteratura le arti la filosofia anche il comunismo scomparivano per diventare, e semplifico, ALTRO; con le figure di donne amate che sai, l'avventura reale e nell'immaginario potrebbe aver formato un'opera, vastissima, ma non so cosa sia.
MINIMALISMO CON BIOGRAFIA RIDOTTA AL MINIMO SIMIL DAGHERROTIPO PER AUTORE REPLICANTE TIPO.
1 Dirigo i passi verso l’albero che nebbia rivela ove nel giorno pieno canteranno i passeri. Il “Luogo Perduto” di Meaulnes ritrovato da me-eroe da libro calcato?
2 L’erranza verso il campo della Barra rivela dimora: snebbia gioco d’infanzia.
3 Rami, salirci spiumato gioire nel freddo ugola cantante contro l’inverno. Occhio fotografo udito poeta pensiero per Yvonne. |