:: Claudio di Scalzo: Braccio prestato da Lukács per rispecchiamento verso rosa comunista tormento. A Daniela Cantelli 1975/2025.


"Braccio prestatomi da Lukács per rispecchiamento verso rosa comunista tormento"
A Daniela Cantelli (Pisa 1953/Dispersa in India 1977. Morte presunta 1990. Ufficiale 2011)
1975






Claudio di Scalzo

BRACCIO PRESTATO DA LUKÁCS PER RISPECCHIAMENTO

VERSO ROSA COMUNISTA TORMENTO.

A DANIELA CANTELLI 1975/2025

 

Sullo specchio l’estetica tende alla fisionomia d’arto-urto verso la rosa comunista che la compagna mi porge e che posso raggiungere, solamente, nel rispecchiamento del braccio prestatomi da György Lukács. Operata-clikkata questa narrativa fotografica Daniela mi guarda simile alla tigre annoiata verso chi allestisce un numero da circo simbolico stupido. Paro la ferina indifferenza dicendo che l’opera d’arte composta, anche dai dettagli più accurati, più fotograficamente fedeli che sia comunisticamente possibile accostare, può risultare ancora nella sua interezza-complicazione, ancora e ancora, il rispecchiamento della realtà più distorto, soggettivo e arbitrario. Svolta questa filosofia con la complicità della Nikon F1, capito quanto sia complicato operare un realismo estetico specchiante che “la vita consiste nell’azione” (Poetica VI, 2) accosto Aristotele al braccio preso in prestito dal filosofo ungherese che aristotelico lo era eccome; e vado a tostare a braccia nude il caffè.


 

 


"Daniela cantelli rosa di György Lukács" - Foto cds, 1975




NOTA CDS detto ACCIO/2025

L’uso di specchi e specchietti in fotografia non era 50 anni fa non è lo adesso coi social una novità. E nel porla on line sull’OLANDESE VOLANTE declinandola sul social FACEBOOK la espongo al “furto” per rilanciarla chissà dove come “merce” in valore di scambio feticistico; quanto valse e vale ancora è la cornice alla foto, nel valore d’uso marxista, è l’azione comunista con richiamo a György Lukács alla sua teoria del "Rispecchiamento" al suo proposto Realismo con debiti verso ARISTOTELE. Sono particolarmente contento nel ritrovare, grazie al pungolo di SARA CARDELLINO, queste fotografia comunista del 1975, dedicata a DANIELA CANTELLI alla nostra comune biografia nel Comunismo in LOTTA CONTINUA. Si conferma che operare nei segni estetici era è possibile dentro la vocazione marxista e che ogni revisionismo e reazionario progetto in atto volto alla cancellazione del comunismo-socialismo, può essere contrastato se, allora, come oggi 2025, viene ideata una produzione estetica-etica che abbia nel comunismo il suo perno-sterno.

A ciò mi dedicai e mi dedico. Il “CANZONIERE PETRARCHISTA-COMUNISTA”, pur’esso, rispetto agli altri canzonieri con altri personaggi, nella passione invincibile e mai rinnegata, potrà esistere. Ri/Apparire.

DANIELA CANTELLI (Pisa 1953/Dispersa in India 1977. Morte presunta 1990. Ufficiale 2011) vinta e travolta anche da chi rinnegava il Comunismo nella stessa Lotta Continua alla quale aveva donato ogni sua risorsa avrà il suo specchio che confido inconsumabile. Pemetterà a me che l’amai e l’amo di svolgere il suo compito.