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| :: Claudio Di Scalzo: Impara l'Arte e mettila da parte con parole controparte. André Derain, III. 1971. Con Zia Elle. |
| 21 Aprile 2026 |
André Derain: “Nu au canapé”. Muséé de l'Orangerie, Paris.
"Nu couché sul canapé di Derain con fiori del sé". Zia Elle, L.
Foto cds. 1971.
Claudio Di Scalzo
IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE CON PAROLE CONTROPARTE.
ANDRÉ DERAIN, III. 1971. CON ZIA ELLE.
(Giugno 1971, Parigi. La Belle Élisabeth, Montparnasse). “Impara l’arte e mettila da parte con parole controparte”.
Il “nu au canapé” all’Orangerie di Parigi conferma che superato il periodo “gotico”; sceso Derain in Italia nel 1921, Roma in seguito Pompei, dopo la morbidezza corottiana e renoiriana, ammorbidisce ancor più la sua pittura con richiami a quella raffaelliana e pompeiana. Davanti a questo soffice nudo non rimango serio nella mia indagine: mi torna alla mente la pubblicità in TV del marchio “Pura Lana Vergine” per differenziare la lana di tosa (nuova e mai usata) dai rigenerati, con acclarata morbidezza superiore; pertanto rimarco, dispettoso, che la morbidezza di Derain nel Nudo è “rigenerata” non tosata-tela in originale. Seppur naturale ma forse meno durevole. Quando torno a V. fotografo mia zia L. morbidamente nella sua biancheria intima. Spero lo permetta, che si “sacrifichi” per l’arte fotografica del nipote.

NECESSARIA PREFAZIONE IN UMORISTICA DIMENSIONE
(21 aprile 2026) - Riprendere il filo su DERAIN, e tirarlo a mé, è proprio una sorpresa. Avevo un certo mestiere, allora (forse ce l'ho ancora oggi non avendolo esposto per valli e poggi! eh eh), era il 1971; ed è divertente ri-sapere che quando tutti giravano a ruota sul Realismo comunista o lo Sperimentalismo simil-comunista (stesso esito nel tempo del Mercato-capitale), io giocavo con il formaggio-pittura e le pere-nude con altro assaggio; trovai altra vista? Massì è proprio così! Che mi son salvato da quanto sarebbe sprofondato con tanti ex comunisti battezzatisi fino alla vecchiaia pittori poeti letterati critici - ce ne sono sul web-social migliaia - e oggi con le grucce e non in bici.
Son proprio un umorista. E vale quanto SILVAE LO prima e oggi SARA CARDELLINO, quando "aggeggio" sul Petrarchismo nudo, dicon (accumunate. Questa battuta fa parte tra di lor scambiate?) riprendendo un proverbio pisano, che hanno a portato di mano: "Il MAIALE SI SOGNA LE GHIANDE".
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