
CDS: "Palazzeschi nell'ultimo sole" - Firenze transmoderna - 27.3.2014
Aldo Palazzeschi
ULTIME POESIE
DA COSA NASCE COSA
Da cosa nasce cosa.
Fatto per cui
una volta messi al mondo
bisogna far qualcosa,
e ogni cosa è uguale in fondo.
Ma chi nessuna cosa fa
nessuna cosa avrà:
Ahaaaaaaaaaa!

INDISCRETO
Quando dalla finestra
assisto
al tramonto del sole
che sparisce lentamente
dietro il Colle del Gianicolo
alla fine mi domando:
chi ha combinato
quello che ho visto?
Quindi abbassando le palpebre
nella luce in declino
sorpreso
mi guardo addosso:
“chi ha combinato questo pasticcio?”

LA MANO
Avverto da qualche tempo
la presenza di una mano
che vaga intorno a me
cercando di ghermirmi
or qua… or là…
Non fingo d’ignorarla
né tento di ritrarmi
diffidente alla sua stretta,
sdegnato o per paura,
ad essa mi abbandono
dolcemente
quasi mi lascio andare
con voluttà
come quello che aspetta ventura.

UN SOGNO
Questa notte ho sognato il Signore
che per la prima volta
mi guardava in un’altra maniera:
che ho fatto?
Perché?
Mi son chiesto con trepidanza:
“Ehi! Giovinotto,
è ora di finirla”
ha detto con voce di rimprovero
e la faccia severa:
“basta con gli scherzi,
hai scherzato abbastanza”.
E io non ho scherzato mai,
pur dicendo di scherzare:
anche il Signore sbaglia.

Claudio Di Scalzo
L'ULTIMO SOLE
Le ultime poesie di Palazzeschi, in anticipazione, prima di confluire nell’ultima raccolta mondadoriana “Via delle Cento Stelle”, furono - correva l'anno 1972 - edite in numero di cinque, con dodici fotografie dell’anziano poeta fiorentino nella sua casa romana, da Vanni Scheiwiller. 1500 minuscoli esemplari, più piccoli d'un pacchetto di sigarette per intenderci. Ne possiedo l’esemplare 114 e me lo regalò il poeta Roberto Sanesi in occasione di una mostra milanese dove curavo il catalogo del pittore Antonio Papasso. Le quattro poesie qui ripubblicate hanno come tema lo scherzoso gioco con l’ombra della morte e con il mestiere del poeta che Palazzeschi interpretò, seriamente, stando alla sua poesia "Un sogno", come pochi in Italia e in Europa. La sua lezione oggi par dimenticata ma non è così. A curare il libriccino una signora, una Cima, specializzata, in visite ad anziani poeti, e dopo Palazzeschi… Montale. O forse in contemporanea. E chi vuol intendere intenda.
Archeologia Editoriale, come reinvenzione e ripubblicazione della geografia letteraria regionale italiana, è una rubrica ideata da me per la rivista Tellus. Che prosegue su L'Olandese Volante.