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Daniela Cantelli

:: Claudio Di Scalzo: Accio per Daniela Cantelli Rosso Malpelo Comunista. 1973/2025
03 Marzo 2025






Claudio Di Scalzo
ACCIO PER DANIELA CANTELLI ROSSO MALPELO COMUNISTA
1973-2025






(Pisa 1953/Dispersa in India 1977. Morte presunta 1990. Ufficiale 2011)

 

Questo ritrovato cartone di me “Rosso Malpelo Comunista” dedicato a Daniela Cantelli rivela il nostro legame comunista in Lotta Continua. Allora studiavo-scoprivo nei musei europei dipinti dei Fauves francesi degli Espressionisti berlinesi e monacensi. Allora in pochi ne parlavano scrivevano. Nella Sinistra Extraparlamentare e in Lotta Continua vigeva il richiamo al Realismo estetico proletario. Per me valeva la linea che da Van Gogh Gauguin Munch Ensor si riversava nel Fauve nell’Espressionismo giungendo all’arte dei Situazionisti francesi - Debord teorizzava la Società dello Spettacolo non ancora tradotto in Italia - con Appel e Wols e accosto l’Art Brut scoperta da Debuffet ma per un effetto rima dicevo che m'ispirava anche la pittura religiosa di Buffet. E Roualt che teneva Cristo in basso e non in alto.

Daniela Cantelli (Pisa 1953/Dispersa in India. Morte presunta 1990. Ufficiale 2011) era incuriosita-sorpresa dalle mie incursioni pittoriche; veniva con me da mio zio Lenino in Montparnasse; mi difendeva dai compagni dirigenti di Lotta Continua pisana che mi definivano “borghese” in questa pittura. 

Ricordo questi ignoranti-miserabili, oggi con l’Imperialismo europeo e USA contro l’Imperialismo Russo. Rinnegati.

Ma questi Rinnegati, che si esaltarono già nel 1975 e 1976 alla vigilia dello scioglimento di Lotta Continua da parte di Adriano Sofri per i “Nuovi Filosofi” alla Glucksmann alla Levy, teorici oggi, il primo è morto guerranfondaio, il secondo lo segue con Israele e Ucraina per la Guerra finale con Russia Cina Iran. Eppure allora questi filosofi burletta prevalsero, nell'affrontare il Totalitarismo comunista e la degenerazione dei paesi socialisti,  sui Deleuze sui Sartre che avevano ben altra tempra filosofica. E che io con Cantelli leggevo.

Com’era addolorata travolta Daniela nel 1976 dall’approdo di Lotta Continua alla miseria dello scioglimento senza affrontare, da comunisti e marxisti, la deriva inutile terroristica di Autonomia Operaia e delle BR. Com’era nauseata dagli approdi di tanti dirigenti ex di LC al PSI al “ritorno al privato” alla "Milano da bere" improvvisandosi poeti scrittori intenditori di arte e in carriera per cattedra universitaria dopo aver predicato la distruzione delle istituzioni della Borghesia da leninisti!

“Ma come? Accio c’è da impazzire a scoprire questi compagni nel riflusso al privato che cercano consolazioni nel Decadentismo nei libri Adelphi della Mitteleuropa; che scoprono la pittura dell’intimismo borghese fino alla musica operistica alla cucina raffinata ai vini di pregio alle auto da corsa! Tutte cose che ho fuggito avendole in casa a iosa! Sono schifata!”

Ecco perché odio e mi danno nausea i RINNEGATI del Comunismo di LOTTA CONTINUA e paraggi. Perché han consegnato giovani donne come DANIELA CANTELLI a trovare rifugio nell’EROINA nella fuga dallo schifo ex comunista italiano in India fino a scomparirvi e mai più tornare!

Nel dipinto su carta gioco, era il 1973, io e Daniela eravamo ventenni, gioco sul personaggio di ROSSO MALPELO raffigurandomi rosso di pelo e con gli orecchi a sventola con didascalia in rima nel prendermi in giro.

Allora uscivano le interpretazioni “materialistiche” di Romano Luperini e Asor Rosa, marxisti extraparlamentari, su Giovanni Verga che inconsapevole col suo magistero stilistico seppur reazionario descriveva il capitalismo agrario siciliano e l’ideologia dello sfruttamento.

Sul piano ermeneutico erano sicuramente delle novità. Ma erano i professori di tal impresa che non mi convincevano. Li ritroveremo anni dopo da maoisti a sostenitori Asor Rosa del Compromesso Storico e il Luperini nei paraggi di Democrazia Proletaria ma sempre come intellettuali al cubo. Scriverà anche romanzi inutili, ghirigori narcisisti colti, e s’inventerà lo sperimentalismo del Gruppo 93 in proseguo nel Gruppo 63. A Siena sarà un barone pomposo fino alla pensione. Oggi vecchio arnese ritocca il suo MANUALE per la scuola Superiore tra i più arzizigolati e incomprensibili della manualistica italiana, PALUMBO editore. Che i miei studenti del professonale e geometri non ci capivano un bao. E neppure al Liceo.

Ecco, oggi, vale più il ROSSO MALPELO che fui e sono e il ricordo della mia disperata e perduta DANIELA CANTELLI. Che comunista era e lo è rimasta fino alla fine. E sapeva che ACCIO e il PAZZO barbiere, che l’amavamo entrambi come ETTA PLACE, io BUTCH CASSIDY e Paolo SUNDANCE KID, l’avremmo sempre tenuta con noi. 

SARA CARDELLINO ascoltando questa vicenda intenerita mi carezza la fronte calva e gli ultimi peli rossi. - Ha anche DANIELA il suo “Canzoniere” vero Claudio? -Sì. Lo dobbiamo ritrovare. C’è come vivemmo il Comunismo.



 


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