
CDS: Alice Pagès presa in parola stretta - gennaio 2016
Claudio Di Scalzo
ALICE PAGÈS IN PUNIZIONE
1
MECCANICA DEL REGNO
Vivevo nell’impero
Volante silenzio
Violentemente viole
Delle sopracciglia
Orchestra commediante.
Io c’ero cera caduta
nel condominio barbaro.
Schiava d’homo che mi punisce
Senza niuna inconscia colpa
perché tegno schiena regina.
2
TORTURA COME CURA
Prendìme stolto sole
Stufato giallo grinta
Nera all’udienza spuria
Delle curve paonazze oscene.
Battitura urgente dura.
Tacchi lame impacchi
Cercate lacrime.
3
DON GIOVANNI DEI LACERI PANNI
L’impostore di Viareggio-Siviglia
Sai quanto gli dai mai quanto ti piglia.
Impone a suo aggio maestoso dolore
Ai seni nudi bardati a pietà.
(Imploro cessi lo staffile sguardo vile
esulto presa in parola corda stretta).
Sbilenca pallida preda tatuata
Dall’ombelico alla testa nel fragile verso
Cangio occhi dominata variante.

NOTA
Alice Pagès nasce nel 1989 a Pisa. Nelle sue scritture, diaristiche, in prosa breve, nei versi, racconta la sua età, le sue passioni per la musica, la sua psicologia, e, molto, il legame con Vittorio della Croce. Fidanzato poco fedele.
Alice Pagès è diventato un personaggio su L'Olandese volante Transmoderno. Viene pubblicata in cornici di Narrative Art e Narrative Photo. E dipinta in modo espressionista. Le tavole "Quaderno di Alice Pagès" in serie progressiva illustrano le vicende del personaggio.