Claudio Di Scalzo
LETTERA A LUIGIA ZAMORANO CON L'APOCALITTICO MAHLER
(e lo speranzoso Ernst Bloch)
Caos allucinato della musica. Parte finale del quarto movimento della Sesta sinfonia di Mahler, il Mahler più estaticamente apocalittico, nell'esecuzione di Bernard Haitink.
Cara Luigia Zamorano, ho visto la distesa polare che t’imprigiona come fosse l’arte moderna che ha abbandonato ogni forma di conoscenza sia nel percepire il silenzio di quanto eternamente rinasce senza darne notizia all’essere sia quanto nel tempo, anche noi due dunque, ogni giorno devono misurare il proprio sé con un vitalistico, auspicato, sole! Per tradurre questo orfismo serale un po’ incomprensibile, l’arte ghiacciata polare moderna non ha in sé il principio di speranza. Modulato dal filosofo Ernst Bloch. Per sopportare questa immagine, che veramente rischiava di farmi naufragare in una forma di ebetudine, sono ricorso a Gustav Mahler, Sesta sinfonia, quarto movimento. Così sono giunto a potermi sbriciolare della mollica sotto ai denti. A nutrirmi. Tuo Esploratore

Luigia Zamorano nel celeste Antartide - foto cds
NOTA
CHI È LUIGIA ZAMORANO
Luigia Zamorano donna misteriosa prigioniera nell’Antartide, preda di una altrettanto misterica malattia, attende, spesso fugge, l’arrivo dell’Esploratore. Il delicato, e fantasmatico, personaggio creato da Claudio Di Scalzo, nel 2010 (prima-durante-dopo la separazione di Accio e Sara durata 5 anni e 5 mesi), appare on line su L’Olandese Volante Transmoderno con capitoli di prosa visualpoetica. Amore sotto zero, algida tenebrosa follia, avventura oscillante temperatura, nei ghiacci eterni. Evocati viaggi e vicende al Polo Sud di coraggiosi esploratori nell'Ottocento primo Novecento, con narrazione fotografica in ritrattistica pitturata fumettata paesaggio poesia visiva. "L'Antartide di Luigia Zamorano" è un Visual Poem riversato in vari generi estetici.