Dylan Thomas
LA FORZA CHE SPINTONA IL FIORE CON VERDE MICCIA
Quanto nelle verde miccia si dichiara forza spingendo il fiore
urta in avanti i miei anni verdi; e quella ch’esplode le radici alberanti
è la mia distruttrice.
Muto mugolo alla rosa sghimbescia
che incurva la mia giovinezza nella medesima febbre invernale.
La forza che spintona l’acqua tra rocce
spinge il rosso mio sangue; e quella prosciugante
correnti allo sbocco le mie in cera trasforma.
Muto mi sgolo urlante alle mie vene
che in sorgente di monte succhia stessa bocca.
La vorticante mano nell’acqua stagnante
le sabbie mobili danza; quella che i venti insacca pure la vela
del mio sudario regge.
Muto sto confidente con l’impiccato
perché la calce del boia la mia medesima creta è.
Ove zampilla la fonte, s’abbeverano le temporali labbra;
l’amore sgoccia e inturgidisce, però il sangue colante
addolcirà le ferite di lei a maggio.
Muto sibilo il dicente alle intemperie
cioè come il tempo ha musicato un cielo roteante sugli astri.
Muto a profferire alla lapide dell’amante
che verso il mio guanciale sinuoso s’inarca lo stesso lombrico virgola.
Traduzione Transmoderna di Margherita Stein
Maggio 2014

Dylan Thomas
THE FORCE THAT THROUGH THE GREEN FUSE DRIVES THE FLOWER
The force that through the green fuse drives the flower
Drives my green age; that blasts the roots of trees
Is my destroyer.
And I am dumb to tell the crooked rose
My youth is bent by the same wintry fever.
The force that drives the water through the rocks
Drives my red blood; that dries the mouthing streams
Turns mine to wax.
And I am dumb to mouth unto my veins
How at the mountain spring the same mouth sucks.
The hand that whirls the water in the pool
Stirs the quicksand; that ropes the blowing wind
Hauls my shroud sail.
And I am dumb to tell the hanging man
How of my clay is made the hangman’s lime.
The lips of time leech to the fountain head;
Love drips and gathers, but the fallen blood
Shall calm her sores.
And I am dumb to tell a weather’s wind
How time has ticked a heaven round the stars.
And I am dumb to tell the lover’s tomb
How at my sheet goes the same crooked worm.