Claudio Di Scalzo
ARCHIVIO FOTO IN FILOSOFICA CATALOGAZIONE
Margherita Stein e il BELLO.
1980
(Settembre 2026) - A fine anni Settanta iniziai, la “Filosofica episodica catalogazione” di certe mie foto accostandovi termini della filosofia. Non scoprii alcuna saggia via ma così il Tempo tante fotografie non se l’è portate via. L’album giunge fino a Sara Cardellino.
Quanto vado album-izzando, mi conferma che la filosofia studiata da giovane, ebbe lungo uso e ri-uso. Insomma un poettino me ne intendo. Sarà per questo che vinsi l’abilitazione per l’insegnamento, peraltro mai praticato scegliendo istituti tecnici e professionali, della filosofia per licei e accademie musicali. Il corso di perfezionamento però m’è venuto da Margherita Stein e da Silvae Lo. Quanto ricevetti da Karoline Knabberchen (1959-1984) riguardò il fotografo Fabio Nardi, non me. Sperò lo si intenda, e sennò per me è uguale. Sara Cardellino vi ha aggiunto filosofia e musica. Spiegandomi Vladimir Jankélévitch indagante natura enigmatica intraducibile del “fatto sonoro”.
Della fotografia digitale non mi lamento anzi plaudo - seppure la tradizione dell’analogica della camera oscura rappresenti la giovinezza ardita - avendomi permesso di scattare migliaia di fotografie in qualsiasi momento e conservarle facilmente in file con ogni tipo di reflex e iPhone e smartphone. Il problema è rimontare foto con scrittura e spesso pittura che v’accostai se ciò mi viene chiesto da Sara Cardellino. Ci metto impegno però non mi si può chiedere l’impossibile.
-“Cosa te ne fai dei soldi?, Accio, vanno al nulla, sia che li perdi al gioco o che li custodisca in banca o sotto al mattone. Anche noi finiamo nel Nulla”. Mi disse mi-pà Lalo.
-“Cosa me ne faccio della mia estetica da solo e in compagnia Sara? Va al nulla sia che l’organizzassi in libri-mostre o file consultabili sia che stia dispersa nel cascinale nei pc. Anche noi finiamo al Nulla. Se non c’è un Dio da qualche parte; e siuramente tutta stà fatìa di fografà disegnà pitturà a lui non importa e nemmeno a noi se saremo a godé l’eternità”.

“Simmetria o storta fotografia
la nichilista Margherita non è mia”
Foto CDS. 1980

“Margherita Stein dal mare all’orto. Grande nudo bianco.”
Tecnica mista ed olio su legno. cm 70 x 120. 1980. CDS.
CDS
IL BELLO ADATTO PER MARGHERITA NEL VENTO. 1980
Secondo Abbagnano manualista filosofo che lo intendi se lo leggi pian piano, utile per me-fotografo con mestiere meno alto e un po’ vile, rapino corpi, oggi, 28 aprile 1980 in località di mare, il BENE vive l’elenco nel numero 5.
1-Bello manifestazione del Bene; commento con “solito stornello!”; 2: Bello manifestazione del Vero; 3: Bello come simmetria; 4: Bello come perfezione sensibile; 5: Bello come perfezione espressiva.
Intanto Margherita Stein si sporge dalla terrazza sul mare ligure con biondi capelli mossi dal vento. Come l’elenchizzo lei dopo averla di spalle fotografata? Margherita sa che l'inquadro, mi lascia la scelta, sa, parole sue, che “ogni visibile fotografato, tanto più un corpo, è una delle tante menzogne possibili scartando il non fotografato che rivelerebbe meglio parte del Vero, anche in materia di Bello”.
Oggi il BELLO è simmetria tra la giovane filosofa in erba nichilista e lo sciocco fotografo senza adatta vista.