Claudio Di Scalzo detto Accio
SARA EARNSHAW CAPEI CORTI
NELLA MAGREZZA FOTO-DIPINTA.
MAGGIO 2012
Accio Heathciff, ti spedisco questa foto in autoscatto, mentre esco dal bagno. Son magra come un grissino. Non mangio e sto rinchiusa in camera a giorni interi. L’autoscatto dice con residua malizia che esiste per me la tosatura nei capei e la clausura. Se mi rispondi anche con un cenno soltanto, un segno, una parola, ancora esco in giro per Venezia e ancora mi nutrirò. Posso sperarci o il crudele amore perso ancora ferirà Sara Earnshaw col suo disprezzo.
Prendo la tua fotografia. La rifotografo con tecnica da monotipo stampandola su carta da incisione sgranante che sai usavo e la pitturo come se ti guardassi in una goccia di tempo che svanisce. La stessa ch’è scivolata sul tuo corpo smagrito. Ci accosto “La notte” del cantante Adamo. Così saprai, Sara Capei Corti, che pure ti maledico. Perché mi hai lasciato per sposare Linton.