
Busto di Santa Costanza detta “La Bella Fiorentina” (1455-1460)
di Desiderio da Settignano (1430-1464).
Legno Policromato. Museo del Louvre, Parigi.
Claudio Di Scalzo
POLICROMIA IN SCULTURA E ARTI MINORI PER SILVAE LO MAGGIORE
E PRAGMATISTA (DEWEY - JAMES).
DESIDERIO DA SETTIGNANO: "LA BELLA FIORENTINA". LOUVRE, PARIGI.

"La bella Silvae Lo alpina" - 2002 - Parigi - Foto cds
Nei viaggi a Parigi prima e dopo esserci sposati Silvae Lo fu estremamente chiara concisa pragmatica su cosa si aspettava se fossimo andati per musei e gallerie e luoghi d’arte. “Gradirei scoprissimo assieme altro da quanto in passato vedesti, di arte, con le tue fidanzate-muse. Allora mi spiegava i filosofi del Pragmatismo John Dewey e William James che lei usava come strumentario, a suo dire, nell’insegnamento nella ricerca didattica. La sua richiesta di proporle opere a lei "utili" non eccessivamente condite di “intellettualismo” che avessero come fine la sua azione nella pratica di curare la coppia volta a migliorarla; "sai Claudio, James scrive espressamente di “migliorismo”; venne da me accolta lì per lì puntando i piedi. Il suo ragionamento successivo: “so che a Parigi venisti con altro nome e cognome assieme a una giovane svizzera tragicamente scomparsa. Anche per questo ti chiedo, nel rispetto, del bello poi tragico vissuto da quel tuo doppio, di andare in altri luoghi. Parigi è grande. Esista la nostra mappa, ne sei convinto?” mi spinse ad accostarci assieme alla scultura policroma alle arti minori all’architettura. Qui avrei inventato qualcosa solo per noi due e per lei.
Quanto torna affidato al suo “Canzoniere”, Silvae Lo my wife, posso ricostruirlo perché ho, da fine 2023 suo permesso di affidarlo anche all’Olandese Volante, al social come declinazione, in scrittura ampia che scrissi e fotografia.
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Busto di Santa Costanza detta “La Bella Fiorentina” (1455-1460)
di Desiderio da Settignano (1430-1464).
Legno Policromato. Museo del Louvre, Parigi.
(2001) – Come calco scrivo per “La bella laica gentildonna alpina”.
Gentildonne, da accostare a sante, bambini, in scultura lignea policromata, e bassorilievi, furono il talento dello scultore, il suo desiderio, battuta, desiderata Silvae Lo. Operò con grazia e delicatezza sconosciuta ai coetanei con scalpello e vibrato nel cercato bello. Riesce delicatamente a vitalizzare la superficie, come in questo capolavoro, con sfumature, pure di ombre, che danno alla testa-busto vibrazione umanissima. Nel contempo utilizza al meglio i volumi in totale regolarità di testa e collo tanto da ricordare la pittura di Piero della Francesca.
La scultura è simile a quella, sempre di Desiderio, custodita al Bargello. Ma è in marmo, Silvae Lo. Tu mi hai chiesto di non condurti davanti a pittura su tela e scultura in marmo, e io obbedisco. A Parigi scultura lignea, terracotta, maioliche, porcellane, ceramica: quest'ultime o andiamo in Place André Malreaux a pochi passi dal Louvre o raggiungiamo Sèvres; i musei della Ceramica sono due. Però confido che tele di illuministi e sculture marmo e bronzo realiste prima o poi si possa vederle assieme. Anche James e Dewey sarebbero d’accordo. Non mi dici che il Vero può identificarsi col Bene?