Riposo della Traduttrice che si annoia ma non lo dice.
Forte dei Marmi. Foto, di rapina, Accio. Senza data.
clikka
Stein su Stirner e Achab per Accio
Margherita Stein
SUL WEB SENZA ALCUNA AUTORITÀ. AD ACCIO, 2006
"Riccio di castagna piccola culla" - MARDISCA (Margherita Stein e Di Scalzo Claudio). 2003 circa
Quando Sara Cardellino mi paragona (è accaduto ieri 10 ottobre 2022) ad un direttore d’orchestra che si riduce a dirigere se stesso come banda fracassona di paese (pubblicando e poi togliendo su sua richiesta pubblicazioni umoristiche come la "Merda d'artista inscatolata", usando foto dell'opera celebre di Piero manzoni, riferita a malcapitati che su Facebook, incocciandoli, mi fanno venire il nervoso), ne rimango parecchio colpito: riconosco che ha ragione, mi scuoto dalla mia condizione, ma nel contempo cerco le cause di questo atteggiamento a me consono. Forse la ricerca di una assoluzione che Sara non può darmi. Allora dove cercarla altrove? La trovo in Margherita Stein. In quanto nel corso del nostro legame da lontano, episodicamente da vicino, mi giunse. Era il 2005. Ideavo portali e blog, Valchiavenna on line; Tellusfolio; weblog Tellusfoglio; annuario su carta Tellus dal 2000. Paesaggio ulteriormente cambiato dall’arrivo dei social. In questo tutto, pure sgangherato, ho abitato e abito. E non ho alcuna Autorità. Ovviamente il mio ricollegarmi a Margherita Stein irriterà Sara Cardellino. Perché dice: "Proprio non la digerisco col suo nichilismo da gran donna annoiata!”. Ma io la ritengo anch’essa una guida, inizia nel 1978, che toccò corde della mia psicologia, nutrendole. Sull’OLANDESE VOLANTE le sue apparizioni.

Claudio ti mando questo frammento-mail. Penso ti serva. Puoi pubblicarlo su TELLUS-TELLUSfolio (annuario di geofilosofia ed estetica; giornale on line che ideai nel 2005, NdC) e se vuoi aggiungere tra parentesi qualche tua, in rima, idiozia disvelante verso l’antica amante Margherita). Monaco, 2006.
Nel PARLARE SCRIVERE ILLUSTRARE (con foto e disegni compitare) SENZA ALCUNA AUTORITÀ sta, per me, Il “fascino” (anche perturbante come metamorfico amante? Anche pornografico sesso illuminante) scassato-scalcinato del Web. Perché qui si parla, appunto, senza alcuna autorità, neppure a volerlo, accademica intellettuale culturale, neppure tu avessi pubblicato una Recherche o una Terra desolata, neppure tu insegnassi alla Sorbona. Qui si è sempre sospinti al limite della ciarlataneria.
Il Sapere, del resto, non nasce forse dalla ciarlataneria?
Questo è un assunto nietzschiano, e, forse, prima ancora, un assunto hegeliano “Il concetto puro deve (…) conferire alla filosofia l’idea della libertà assoluta”.
Il Web opera un rimpallo inaudito buffo serioso (come cazzo moscio ritto coso) sul piano di questa creatività assoluta (d’ogni negatività imbevuta) ch’è il parlare senza coperture.
A questa “creatività” (tra virgolette da consumare vendere irridere a fette) tu, Claudio detto Accio, consegna, fin da subito, l’intero Destino.
Chi oserà seguirti su questo telematico terreno? (io che non verrò, io che già per te mi svenai mi sveno. Come Margherita sfogliata parecchio idealizzata e sessuata)
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