Stanotte ho sognato, in coppia con Margherita Stein trentenne, fine anni Ottanta, il compositore Bela Bartok! MIKROKOSMOS batte lento poi s'incide fulmineo nei miei nervi con inesorabilità camminante. Sono studi pianistici, mi dice il compositore, è la mia didattica per te di più per lei; muovi agilmente le gambe che ce l’hai belle signora bionda, adattale nel timbro nella falcata anti-convenzionale. Mi sorprendo per l'uso del "tu" casanoveggiante e ancor più per la Stein che fa la civetta. Io, invece, guardando Margherita nell'accennata danza, sensuale a suo modo, inciampo perché i nervi sono sdrucciolevoli poco progressivi nell’apprendimento. E fantastico un nervoso scattista, cioè fuga dal sogno lasciando lì la dimenante lucchese di Monaco: medito pure una sviolinata scusa addomesticata ben in corda per squagliarmela. Bartok sogghigna: si ferma nel suo eloquio manualistico, indispettito dalla mia mentale fuga che legge come spartito. La mia verso la bionda è cortesia mitteleuropea di un trapiantato in America. Sibila. Niente più. Ma nel sogno non la butto giù.
MALIZIOSA INCEDE BRIOSA, SFOCATA METTE A FUOCO CHI L'HA GUARDATA.
TRITTICO

Maliziosa incede briosa, sfocata
mette a fuoco chi l'ha guardata
1 - Foto Accio di Margherita Stein.
Polaroid

Maliziosa incede briosa, sfocata
mette a fuoco chi l'ha guardata
2 - Foto Accio di Margherita Stein
Polaroid

Maliziosa incede briosa, sfocata
mette a fuoco chi l'ha guardata
3 - Foto Accio di Margherita Stein
Polaroid
Raccontando a Margherita, da sveglio, il nostro incontro con Bartok, aggiunge allegra, per forza il compositore era galante parlando come un lucchese arrapato, nel sogno avrò camminato come nelle tre foto Polaroid che mi hai scattato e titolato: Maliziosa incede briosa, sfocata mette a fuoco chi l'ha guardata. Trittico. Ride. Io no. Però il titolo alle tre Polaroid è perfetta!
NOTA
Con "Stanotte ho sognato..." mi occupo di sogni.