
CDS: "Neve e gelida manina a Bocca di Serchio" - 2012
Graphic Melò Poem Aglaia
(Tecnica mista su carta con impronta mano)
Aglaia
NEVE E GELIDA MANINA A BOCCA DI SERCHIO
(Melò Poem di Aglaia - 1)

Aglaia a Bocca di Serchio - Foto cds
Doloroso avvio.
S’avvinghia alla gola quell’ultimo respiro – fondante un’intera esistenza,
dove il Serchio s’apre a ventaglio costringendo i nostri due cuori alla miglior stoltezza!
Il bianco disadorno che mi scuote e inquieta, non è lo stesso che la spuma regala alla corrente;
e neppure il tuo, che scrollò dai rami tutto il mio sconosciuto inverno!
Dove sei, Rodolfo?
Ah!
Neppure la lontananza si riversa abbondante tra le mie ciglia.
Semischiuse labbra che mi raccolsero, ora siede sbarre oltre la vita che più non vedrò!
Rodolfo vola effimero tra sbuffi d’inchiostro, perle nere racchiudono il mio nome,
e seccano agli angoli della sua bocca, come la ragione sul volto del condannato a morte.
Non posseggo più neppure la mia religione, si lamenta l’amato,
né potere sulle parole, che scivolano sul lume sacro della pura bellezza!
Perché non torna la mia Mimì?, egli grida!
Cosa cerchi mio buon Rodolfo, dentro il grigio frastuono dei fragili sensi?
Oltrepassa la loro algebra, e vivi la poesia cui non credesti mai, fino in fondo!
Solo così io, Mimì, sarò per te l’incommensurabile eterno.
Esce dal Serchio un’umida sequenza di risa.
Vibranti, inattese accendono l’aria novembrina, evaporano la lunga pioggia
che ingrossa gli argini di questo povero fiume.
Mimì radiosa, ora sì!, sana, agguanta a piene mani il mio ovale, come una mela!
Come hai fatto a viaggiare tanto, Mimì?, tu così gracile
in volo compari all’altro capo del mondo.
Provo a scrivere per te un componimento che il tempo inghiotta,
perché ho giocato troppo con l’immortalità per non capire
quanto costi ora, la tua eterna dipartita!
Mimì è il mio calzante guanto, la mia predisposizione alla vita, alla maturazione.
Suo è il dialetto che sfrangia la lingua ingessata dell’umano,
sua la paura che bevo dagli argini mobili che catturano la mia immagine in gorgo.
CDS/NOTA
AGLAIA (legata al MAESTRO DELLE ONDE/CLAUDIO) è personaggio che rimanda a SARA. Dal 2009 diventa protagonista di un romanzo transmoderno e polifonico a quattro mani. Evocante il melodramma e l'immaginario della musica classica. Aglaia è stata pubblicata sull’Annuario TELLUS 30 “Nomi per 4 stagioni. Dall’Illuminismo a Internet”, 2009. Nella sezione IMMAGINARIO/PESCA WEB dell'OLANDESE VOLANTE appare quanto è cornice visuale, “pescata sul web”, dedicata con didascalie al personaggio di AGLAIA.

I due fotogrammi identici della Chiesa degli Scalzi
a Venezia dove ha inizio il romanzo anche visual-musicale
di Aglaia e del Maestro delle Onde
ben si adattano al rapporto autore/personaggio
Clikka: AGLAIA IN POESIA