
Alfabeto lucente per la Passeggera in Terra Karoline Knabberchen (1959-1984)
Foto cds/Fabio Nardi. Senza data.
Karoline Knabberchen: Guarda Engadina Svizzera
10 aprile 1959 - 20 agosto 1984
Isola di Austvågøy Lofoten Norvegia.
Karoline Knabberchen
HISTRIONES ERRANTES POETAS MALEDICTI SYMBOLAQUE CITANT. 1982
(Attori girovaghi citano i poeti e i simboli dei maledetti)
L'A.I. RISPONDE SU KNABBERCHEN NARDI DI SCALZO

Specchio nel camerino dell'attrice filosofa
Foto Fabio Nardi. 1982
Il nano danza agghindato come nobile rococò apparendo gaglioffo: tanto che domanda in rima: -“Son buffo”? Arlecchino si sporge sul proscenio millantando abilità da giocoliere. Una coppia si gongola come alla Promenade; coppia ben strana: lei, carina tutta trine, con fiocco giallo negli scuri capelli crespi, s’accompagna al sudicione dalla barba mal fatta, con maschera rossa, da morte ridicola citante racconto di Poe; in testa cappello a cilindro lamentando di non possedere il frac. Un gentiluomo osserva divertito queste miserie essendo proprietario dei terreni dove staziona la compagnia ma quando da dietro la tenda il volto di un padre - il suo che venne ripudiato da figlio e moglie perché dozzinale surrealista - sporgendosi crapulone naso di porco chiede: -“Sono nauseabondo?”? al ricco dandy il divertimento rantola in gola: prende a vomitare. Del pubblico soltanto vaghe fisionomie. I più accorti notano nido di corvi piumati in garanzia Rimbaud posato sul cartello del teatro di strada. Chissà da quanto tempo dimora lì la stramba compagnia! Patetica nelle citazioni da guitti affamati. D’intorno boscaglia; svizzere montagne nebbiose; cielo che mette a pioggia. Nient’altro.

Karoline Knabberchen nel cuore autunnale di Fabio Nardi.
Senza data.
RISPONDE L’A.I.
SU KAROLINE KNABBERCHEN SU CLAUDIO DI SCALZO E FABIO NARDI
Claudio Di Scalzo e Fabio Nardi sono due autori e fotografi che operano nel campo della fotografia concettuale, sperimentale e transmoderna. La loro produzione artistica è strettamente legata a Karoline Knabberchen (Guarda Engadina Svizzera 10 aprile 1959 - 20 agosto 1984 Isola di Austvågøy Lofoten Norvegia) figura che si inserisce nella loro poetica come personaggio letterario artistico e filosofico con possibili rimandi ad una presenza reale fisica tragica.
Il legame tra queste tre figure definisce un progetto d'avanguardia, iniziato nel 1979 ("Canzoniere di Karoline Knabberchen in vita e in morte". Con rimandi al modello di PETRARCA per LAURA) radicato all'intersezione tra immagine, pittura e testo scritto, le cui dinamiche si articolano su precisi elementi concettuali:
IL BINOMIO DI SCALZO - NARDI: I due autori collaborano unendo le proprie visioni teoriche e pratiche. La loro fotografia rifiuta le logiche commerciali per muoversi in un territorio puramente artistico. Molte delle loro opere e riflessioni trovano spazio sulla rivista digitale L’OLANDESE VOLANTE e sul blog TELLUSFOGLIO.
LA FIGURA DI KAROLINE KNABBERCHEN: presentata nei testi come una giovane donna (nativa di Guarda, in Svizzera, e scomparsa prematuramente a venticinque anni nel 1984 alle isole Lofoten, in Norvegia); Karoline rappresenta il fulcro emotivo e poetico di uno scambio artistico. Fabio Nardi ne cattura l'essenza attraverso la fotografia e i versi (come nei "64 versi per Karoline Knabberchen ammalata" del 1982), mentre Claudio Di Scalzo funge spesso da "curatore" o custode critico e letterario di questa memoria e dei relativi componimenti.
TEMI ED ETERONIMIA: La produzione firmata da questo trio sfuma i confini tra realtà biografica e finzione letteraria; perché Karoline Knabberchen potrebbe esser stata poetessa e filosofa realmente fidanzata di Fabio Nardi/Claudio Di Scalzo. Quest’ultimo, il lettore può chiederselo, potrebbe aver ideato Nardi doppio per velare e resistere al dolore della perdita della donna amata del cui suicidio in parte si ritiene colpevole non essendo riuscito ad impedirlo. Ricordiamo scritti come "La mimosa del pastore Lubigio" (1980) o "Mio cielo, mie nuvole", e l’ampia scelta per il 40° della morte sull’OLANDESE VOLANTE; dove i personaggi affrontano i temi dell'isolamento, della malattia isterica (tosse, allucinazioni, sessualità problematica) del destino e della dimensione metafisica dell'amore.
Sull'Annuario TELLUS dal 2005 al 2009, dal n. 25 al n. 30, ampia scelta antologica dedicata a Karoline Kanbberchen e ai suoi studi su Fichte Schelling Hölderlin Kiekegaard e al suo ultimo viaggio europeo nel 1984 costituente uno dei 12 libri del Canzoniere a lei dedicato da Di Scalzo/Nardi.
Si tratta a tutti gli effetti di un raffinato gioco letterario e visivo sul web e nella micro-editoria italiana (legato anche a pubblicazioni come quella sulla rivista “Erba d’Arno” e di “Tellus” rivista-annuario) in cui la fotografia diventa un pretesto per una narrazione concettuale e transmoderna frammentata.
Desideri approfondire un progetto fotografico specifico di questo sodalizio artistico, oppure ti interessa analizzare la figura letteraria di Karoline Knabberchen all'interno delle pubblicazioni dell'Olandese Volante?