
"Sotto la finestrella antica della cantina la cultura un tempo lettura fina".
Foto Sara Cardellino 16 agosto 2026.
Accio e Sara Cardellino
CANTINE CASCINALE NELL'AGOSTO.
IL NARRATORE ORALE UMORISTICO EROTICO
RACCONTA COME COSTÌ GIUNSERO LIBRI.
MARGHERITA STEIN IN CARTIERA 1978.
SARA PERONELLA TRA LE BOTTI NEL 2026.

"Nella cantina la cultura antiquaria tra mutande smesse tipologia varia".
Foto Sara Cardellino 16 agosto 2026.
Stando per calura agostana 2026 nelle cantine del cascinale, a mangiare dormire, dove non c’è bisogno di ventilatori o aria condizionata, Sara Cardellino, discinta, attenta che t’impolveri tutta poi frigni per le ragnatele sugli short e reggiseno, dico, s’è avventurata in esplorazioni scattando foto, dove sono impilati alcuni libri, dei 50, a suo tempo pubblicati da Bompiani/Fabbri editori tra 1974 e 1977, ma in giro ci sono tutti finiti chissà dove, in che bauli botti. Mischiati a veri e propri libri da antiquariato fine ottocento. Rarità? Chissà! eBay ha calmierato i prezzi; come bancarellista, lo so. I 50 titoli con una settantina di euro c'è chi li vende tutti.
La noia-guaio, per me, è cercare qualche titolo che a lei incuriosisce; ma-mi garba raccontare di 'ome capitarono qui quand’ero ventenne perché rammento ir mi’ babbo con lui camionista e divento un “narratore orale”; in queste sere a notte, seduti ar tavolo, sul canapè molle sbandate o nel letto di nonna Messinella in fèro battuto; mestiere per il quale son vocato e dalla STIRPE ereditato. Fo anche battute e l’occhioni neri mi seguono nelle espressioni: a volte una mano carezza stempiatura ampia. Son più bravo a raccontà a voce che a scrive. Mi sento uno dei novellatori dei “Racconti dellla Beccaccia” di Maupassant; o parente di Storm coi suoi “racconti della botte”. Stando in cantina poi.
I libri che ci sono qui, sparsi, incassettati i più, in este ‘antine ‘ome nelle soffitte der ‘ascinale, son davvero tanti; centinaia e centinaia e centinaia; aggiungici i libri UTET, la BUR Rizzoli, le edizioni verdi PAOLINE; tutti editori che si trovino nelle bancarelle o sur webbe; ma tu intendi sapé ‘ome ci ‘apitarono qui dato che non sèmo mai stati intellettuali. Presto detto elli antiquari son der mi’ nonno ‘Omunista Angiolo, sì ello ammazzato dai fascisti, che poi gli bruciarono tutti i libri socialisti e ‘omunisti ed elli di scrittori no; poi ci sono elli der mi nonno fascista e ardito dannunziano ma non repubbriino: Vittorio Pardini. Compresi libri sull’Eritrea Abissinia, le Brigate cammellate; Appelius; Soffici e Papini e bella ‘ompagnia.
Ma tanti libri, ‘ome ella rossa rilegata Bompiani/Fabbri veniva da traslochi che Lalo faceva, a vorte a professori che andavino in altre università italiane Padova o Roma o Milano; e volevino spende poino; allora mi-pà diceva loro: tanto di libri ne avete tanti: datemi elli lì con la ‘opertina rossa. Al volo... sganciati. ‘Osì invece di spende centomila lire e passa… se la ‘avavano quasi gratis. Poi c’erano i parenti che sgomberavino le stanze dei parenti morti che “leggevino troppo”; se le voi Lalo pigliali pure. A scatolate. ‘Osì per i fumetti. Ero ‘ontento ‘ome una Pasqua. Poi venne la fine der ‘Omunismo extraparlamentare e doppo l’omicidio Moro… gli ex ‘omunisti tanti di Lotta Continua sbaraccavano le librerie… ora leggevino Rilke Eliot i titoli Adelphi… tanti saluti a Brecht e Gramsci e Adorno. Se trasloavino o rimordevano le ‘ase ir camion di mi-pà e mio si riempiva. Ho anco l’archivio di giornali e riviste di Lotta ‘Ontinua spedito al macero Cartiera di Lucca. Dove lo salvai. Perché risalendo le cartiere sul Serchio ‘apitavo nei magazzini pre-macero. Gli operai ‘onoscevano ir figliolo di Lalo. E mi facevisno sceglie. Anco perché mi-pà faceva col camion e rimorchio dei viaggi per le fabbrie.

"Margherita Stein sfocata fiera in passeggiata a Viareggio"
Foto cds 1978

Sara Cardellino nera e negativa dal nervoso. Agosto 2026.
Cantine del Cascinale. Foto CDS.
Una vorta, Sara, te la racconto se non t’arrabbi. Ah, mi fido, allora te la racconto poi magari ci ridi.
In una ‘artiera nova dopo Lucca verso Ponte a Moriano capitai. E dissi, visto che ‘onoscevano mi pà se mi mettevano da parte “roba bona di riviste e fumetti e magari quarche libro”. -“Ma certo Accio, stanne certo!”.
Ci ritornai con Margherita Stein era il 1978 o ’79. Scesi lei rimase sulla Mini Cooper. Vo dall’operaio e chiedo: “Allora m’avete messo da parte robba bona?” – “Eccome, Accio, vieni vieni… giudìa té”.
M’avevano fatto una pila di riviste porno: tipo “Men” “Supersex”; e calendari di “Playboy”; e curiosamente c’erano libri di De Sade. -“Esto a sfogliallo son tutte trombate, Accio, ma son descritte con parole compriate da gente sempre cor cazzo ritto spregiosi e donne ch’ànno voglia di fassi buà le chiappe cun le bullette!”.
M’incazzai e mi misi a ride, Sara. -“Ma ‘osa avete ‘apito! Grulli. Mi dovete prenne libri di ora o antii. Di ‘osa me ne faccio di este riviste. State un poino a vedé!"
Andai alla macchina, e dissi: "Margherita vieni ‘on mé che c’è da ride poi ti racconto". Era giugno. “Guardate un po’ banda di segaioli; e seondo voi io ò bisogno di riviste per attizzammi da solo?!”. Margherita intese. Aveva una minigonna che sbalordiva. -“Bionda atòmìa, Accio, beato tè. Abbiamo inteso”. Margherita si mise a parlarci, e loro tutti ammirati garantirono che se arrivavino riviste tedesche antìe erin tutte per lei! E libri pure.
-Accio, t’è piaciuta, la collaborazione di oggi. Puoi esser di me fiera!?
-Più di ‘osì, t’avran scambiato per una pantera.
Devo riderci, Claudio!, o piangere per l’arretratezza del sovversivo comunista quasi artista?, per l’antropologia sugli operai che leggevano porno invece che Lenin? Scommetto che hai trovato la giungla con la pantera bionda nell’abitacolo auto in sosta sul greto del Serchio, allora. È così? - Sì!
Litigio Epocale! E io adormire sul canapé con le molle che mi han punto le natiche. Situazione sadiana. Alle due di notte l’ò detto a Sara ch’ero buerellato nelle chiappe. Ridendo mi ha riammesso nel letto. –Ma ti rendi conto Accio, che invece di parlarmi dei libri Bompiani, che siuramente hai letto, sei finito per raccontarmi scene boccaccesche? Cosa risapondi, eh?! -Son narratore orale, prima di Maupassant e Storm ci sta in me la voazione di Masetto da Lamporecchio o di Giannello Scrignario con la botte. Già Sara perché non ti senti un pochino Peronella tra le botti qui?